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Coràle vino rosso 2025

Vini rossi · ROS

Coràle vino rosso 2025

Informazioni e disponibilità su richiesta

Tipologia
Rosso fermo
Vitigni
40% vitigni bordolesi, 30% Rossanella del Garda, 30% Negrara, Schiava
Formato
75 cl

Un rosso fermo a fermentazione spontanea, lavorato in cemento e non filtrato. Un vino dal carattere primaverile ed estivo, dedicato al valore del fare insieme.

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DENTRO IL PRODOTTO

La sua storia

Una dedica speciale

Vino rosso fermo dedicato a Gabriele Ferronato (1965-2022), persona amica e che sempre ha creduto in questo progetto, prestando tempo, energie e passione per la sua buona riuscita.

Il valore del fare insieme

Il nome del vino, Coràle, come corale e comunitario è il lavoro della campagna, vuole essere un memento per me e per chi prenderà in mano una di queste bottiglie: i frutti della terra richiedono il “fare insieme”, la collaborazione e l’esperienza comunitaria. In questo vino dunque non ci sono solo le mie mani, ma anche quelle di Gabriele, dei miei amici e di tutti coloro che hanno collaborato con me.

DALLA TERRA ALLA CANTINA

Come nasce

Vitigni
  • Uvaggio misto: 40% vitigni bordolesi, 30% Rossanella del Garda, 30% Negrara, Schiava.
Vendemmia
  • Manuale, in cassettine da circa 20 chilogrammi.
  • Settembre 2025.
Irrigazione
  • Una parte a scorrimento solo in emergenza, due volte nel corso della stagione.
  • Altra parte assente.
Vigneti
  • Le uve del Coràle 2025 provengono da vigneto del 1968 e parte di vigneto del 1998.
  • Si tratta di un salasso: dopo due giorni di fermentazione è stata prelevata dalla massa una parte di mosto in forma liquida che ha continuato la sua strada in modo autonomo.
  • Per quanto riguarda la gestione fitosanitaria, non vengono utilizzati prodotti sistemici (tra cui i diserbanti) bensì solo prodotti di copertura.
  • Il vino risulta fresco e beverino.
  • Nonostante un residuo zuccherino completamente assente, in bocca ricorda vagamente qualcosa di dolce in chiusura.
  • Colore rosso intenso tendente al rubino.
  • Resa anno 2025: 50 q.li/Ha circa.
Gestione del suolo
  • Il suolo viene lasciato inerbito con essenze spontanee e periodicamente trinciato.
  • Ciò permette di limitare il dilavamento del suolo (si tratta di una zona collinare) e di arricchire naturalmente il terreno di sostanza organica.
Terreno
  • Terreno drenante, sassoso, tipicamente morenico.
Vinificazione
  • Vino rosso fermo.
  • Fermentazione spontanea a lieviti indigeni avvenuta in contenitori aperti in cemento con il 50% dei raspi.
  • Follatura avvenuta manualmente con pertica realizzata a mano dal mio trisavolo Angelo Beschi (1895-1958) e da sempre utilizzata per tale uso.
  • Salasso dopo due giorni di fermentazione alcolica.
  • Fermentazione malolattica avvenuta spontaneamente.
  • Solo travasi, nessuna filtrazione.
  • Il Coràle si configura come un vino rosso primaverile/estivo, scherzoso.
  • Bottiglia bordolese da 0,75 l, scatole da 6 bottiglie/cad.
  • Circa 1.500 bottiglie disponibili.